Spot J’adore Dior (2004)

J'adore Dior 2004

  • Scheda Tecnica
  • Titolo Originale J’Adore Dior
    Direzione Creativa John Galliano
    Regista Nick Knight
    Direttore Fotografia Michael Balhaus
    Capelli Sam McKnight
    Trucco Stephan Marais
    Data – Paese 2004
    Durata 45 secondi
    Genere Spot
  • Attori
  • Ruolo
  • Charlize Theron Modella

    Trama

    Lo spot inzia con un’inquadratura da sinistra a destra della bottiglietta del profumo J’adore di Dior (dall’inconfondibile confezione richiamante un’anfora) che sfuma confondendosi in un lenzuolo dorato sotto il quale c’è Charlize Theron che sogna a occhi chiusi, mentre il vento agita il lenzuolo e i suoi capelli.
    Riapre gli occhi e pronuncia la frase: «J’Adore» e dalla sua mano scivola la bottiglia di profumo.

    Galleria Fotografica

    Campagna Stampa 2004
    Screenshot

    CURIOSITÀ

    Perché Charlize Theron per Dior

    Charlize Theron per J’Adore aggiunge glamour e oro alla fragranza.
    C’è sempre stato un legame tra Dior e il cinema. Christian Dior ha vestito le attrici più famose come Rita Hayworth e Ava Gardner. Ha ricevuto una nomination agli Oscar come miglior costumista nel 1954.

    Gli altri spot:

    Spot J’Adore Dior 2004: Charlize Theron

    COLONNA SONORA

    Lo spot è accompagnato dalla voce di Nina Simone sulle note di Don’t Let Me Be Misunderstood.
    Il brano è stato scritto da Bennie Benjamin, Gloria Caldwell e Sol Marcus proprio per la cantante e pianista Nina Simone. Sono state tante le versioni successive di questo brano eseguite da molti altri cantanti. Ma quella dello spot è proprio la prima versione registrata dalla Simone nel 1964 ed uscita prima in un 45 giri (sul lato A, mentre nel B era presente il brano A Monster) e poi successivamente nell’LP Broadway-Blues-Ballads.

    Nina Simone (alla quale si riferisce il titolo del film Nome in codice: Nina dove la protagonista è una sua grande ammiratrice) è morta nel 2003, un anno prima della spot.
    Per alcuni questa versione di Don’t Let Me Be Misunderstood contiene un sottotesto legato all’attivismo della Simone nel campo dei diritti civili degli afro-americani, per i quali si è sempre battuta. Mentre per altri si tratta di una canzone che rappresenta la vita e la carriera dell’artista.

    Don’t Let Me Be Misunderstood

    Baby do you understand me now
    If sometimes you see that I’m mad
    Doncha know that no one alive can always be an angel?
    When everything goes wrong you see some bad
    Well I’m just a soul whose intentions are good
    Oh Lord, please don’t let me be misunderstood
    Ya know sometimes baby I’m so carefree
    with a joy that’s hard to hide
    Then sometimes again it seems that all I have is worry
    And then you’re bound to see my other side
    But I’m just a soul whose intentions are good
    Oh Lord, please don’t let me be misunderstood
    If I seem edgy
    I want you to know
    I never meant to take it out on you
    Life has its problems
    and I get more than my share
    but that’s me one thing I never mean to do
    Cause I love you
    Oh baby
    I’m just human
    Don’t you know I have faults like anyone?
    Sometimes I find myself alone regretting
    some little foolish thing
    some simple thing that I’ve done
    I’m just a soul whose intentions are good
    Oh Lord, please don’t let me be misunderstood
    I try so hard
    So don’t let me be misunderstood