«Senza l’amore degli altri, non sarei là oggi.» Con la sua fondazione, la star dà il suo aiuto ai suoi compatrioti più giovani e lotta contro l’AIDS.

Cosa rappresenta la vostra fondazione Africa Outreach Project?
L’idea dell’Africa Outreach Project?, è che si possono provocare dei cambiamenti considerevoli grazie alla conoscenza. Si possono convincere le persone, persuaderle che meritano esistenze migliori. L’AIDS devasta il continente africano e noi dobbiamo combatterla.

È qualcosa che ha sempre voluto creare?
Da quando ero molto giovane, ho sempre saputo che la mia buona stella e tutte le cose buone che ci sono state nella mia vita sono arrivate grazie alla generosità degli altri. Senza il loro amore, non sarei là dove sono oggi. E ne sono sempre stata consapevole. Non mi sono lanciata in questo progretto unicamente con lo scopo di associare il mio nome a una causa ma per dare un peso in qualche modo determinante. In Africa non si ha mai un problema isolato ma una successione di problemi attorno. Mancano ancora molti soldi.

Il Sudafrica, il suo paese, ha avuto recentemente delle tensioni sociali a causa della morte del leader di estrema destra Eugène Terre’Blanche. Questo la inquieta?
La morte di Eugène Terre’Blanche è preoccupante. È innanzitutto qualcuno che è stato ucciso. Poco importa chi fosse o cosa rappresentasse, è qualcosa di inammissibile. Gli estremisti che rivendicano questa morte non rappresentano il Sudafrica e non possono rappresentarlo. Spero che non ci si focalizzi su questo avvenimento ma piuttosto sui progressi realizzati nell’ambito dell’integrazione nel mio paese.

Si può dire che la riconciliazione è una buona via?
Sì. Ma noi dobbiamo finire di ragionare con il fattore della razza ma lavorare per unire le persone. Il processo di riconciliazione è irreversibile. Era indispensabile. Non possiamo pretendere che niente è passato e fare come se noi fossimo una democrazia come un’altra. La riflessione sul nostro passato è fondamentale e deve servirci per il futuro.

Seguirete la Coppa del Mondo di calcio?
Sono fiera che il mio paese sia il primo paese africano ad ospitare un evento simile. Sono una fan appassionata del calcio.

Intervista apparsa su Paris-March del 6 maggio 2010.